




>> SPEED E TIGER JOB&RACE
Articolo tratto da "Racer" 25 - Testo di Pierpaolo Bucci -
Foto di Simone Romeo
Contro il logorio della vita moderna, niente funziona meglio di una domenica trascorsa in motocicletta a raffreddare i bollenti spiriti. questo non obbliga certo a rinunciare alle due ruote durante il resto della settimana, basta seguire i consigli del dottor Martini, specializzato in terapie antistress.
Il nome della sua ricetta? Job&Race, naturalmente.
Sono trascorsi due anni soli dalla presentazione della Job & Race di Mr. Nicola Martini, una splendida special su base Thunderbird ispirata dalle corse di durata. Nel frattempo, di acqua sotto i ponti ne è passata parecchia, così come e di benza nei carburatori. Tutta la linea Classic si è convertita al bicilindrico e ormai Triumph ha adottato I'iniezione elettronica su tutti i modelli; nel frattempo I'atelier Veronese ha sfornato altre moto originali e di successo, ma il mondo del tuning motociclistico si è piuttosto contratto, restringendosi attorno ad una ristretta cerchia di preparatori. II dealer Veronese ha continuato in questi anni a progettare special su base Triumph da utilizzare tutti i santi giorni, strizzando anche I'occhio al tempo libero, quando non afflitti da incombenze di carattere pratico, i clienti possono sfogarsi praticando la guida sportiva come quella in fuoristrada, e perche no, il mototurismo. Questa semplice istanza, unita alla necessaria dose di buon gusto nella scelta delle modifiche da attuare, ha consentito a Nicola Martini di restare nel novero di quei preparatori che nel nostro paese mantengono vivo il sacro fuoco del tuning. In occasione dell'uItimo Triumph Day, il Nostro Eroe ha attirato I'attenzione dei presenti su due personalizzazioni, una su base Speed Triple, I'altra su base Tiger, entrambe ossequiose la filosofia del Job & Race. Due special che sembrano pensate apposta per rubare quote di mercato a scooter giganteschi e costosi, spesso acquistati a malincuore da chi avrebbe voluto una motocicletta con cui distinguersi, ma scoraggiati daIla mancanza anche di un semplice vano portaoggetti. La scelta del colore delle moto è caduta sul classico argento metallizzato, una livrea neutra, abbinabile tanto ad una giacca waterproof da pioggia acida urbana quanto ad una tuta intera da giro veloce. Per la Speed come per la Tiger, le modifiche non sono numerose, ma nette e mirate a quei componenti che nel valutare I'impatto estetico di una moto fanno la differenza. L'ultima versione della Speed Triple è forse quella che, rispetto alle serie precedenti, vanta una maggiore caratterizzazione sportiva: I'avantreno da superbike e la coda mozzata di netto ne accentuano il lato aggressivo spesso a scapito di quello pratico.
Mr Martini mette mano innanzitutto al look effettuando una cromatura integrale dei cerchi originali. La pensata, come spesso accade nel caso dello specialista Veronese, è tanto semplice quanto efficace. In un tocco lussuoso la Speed Triple ritrova quella dimensione di altera eleganza tipica del prodotto britannico, usuale delle prime serie e che è andata via via scemando con il passare degli anni. Con i cerchi cromati, la Speed si intona tanto con un paddock quanto con il parcheggio di un albergo a cinque stelle. Sul lato sinistro del codone, pescata direttamente dal catalogo Sixty8, trova posto un'elegante borsa in cuoio con sistema di sgancio rapido. Nella stessa possono trovare posto quei piccoli oggetti che nell'utilizzo urbano sono idispensabili, come una tuta antipioggia, un paio di guanti o una cartella di documenti. Adesso il minuscolo "cupolino" integra nella parte alta un piccolo prolungamento trasparente, tanto
sobrio quanto efficace nei trasferimenti veloci sulle tangenziali. II doppio specchietto retrovisore lascia il posto ad una singola unita Road Racing modello Strada.
II motore non subisce modifiche rilevanti; unica modifica influente in fatto di prestazioni e sonorità è la sostituzione dello scarico doppio sotto la sella a favore di un terminale tre in uno Shark a cono, munito di dbkiller, che oltre ad ottimizzare le prestazioni ha il merito di alleggerire la linea del la coda. alla fine dei giochi I'effetto predominante del lifting è piuttosto snellente e, passateci il termine, "verticalizzante". La linea del la speed si slancia verso I'alto, ammiccando ad un bacino d'utenza piu vasto e multiforme. Le stesse soluzioni si trovano con minime varianti sulla Tiger che paradossalmente, grazie alla cromatura dei cerchi, sveste i panni da "caponordista" a tutti i costi guadagnandoci in appeal. Praticità ed eleganza. Stessa preziosa borsa in cuoio per computer portatile e piccoli oggetti, una ripulita del ponte di comando con I'adozione di uno specchietto singolo, scarico performante, e la Tiger è pronta per la vera grande sfida di tutti i giorni: quella del pavè che separa casa propria dal posto di lavoro. L'importante e arrivare al week-end ancora con quel minimo di forze che bastano a staccare la borsa da lavoro ed affrontare la tangenziale fino al primo sterrato, a quel passo di montagna da scalare allegramente o, perchè no, alla prima pista. II resto sarà godimento puro, come da sempre accade oltreoceano ma non solo, ogni benedetta domenica.
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