



>> ROCKET III EUROCRUISER
Articolo tratto da "Racer" 98 - Testo di Giuseppe Roncen
- Foto di Alberto Cervetti
Adattare la maxicruiser britannica, nata per il mercato americano, ai gusti
e allo stile di guida dei rider italiani: questa la missione che si prefigge
il vulcanico Nicola Martini
Il boss di Numero Tre Verona, noto per le sue belle Thruxton, ama anche
le doti di granturismo della Rocket, che modifica con gusto e originalità.
Nicola confessa di aver percorso con lei 1.500 chilometri in un giorno,
viaggiando ove consentito a 200 orari costanti! Per rendere unico questo
esemplare, modifica la posizione di guida con pedane regolabili arretrate
di quasi 20 centimetri; anche il manubrio è più basso e avanzato.
Sotto il capolino originale gli strumenti sono ora sovrapposti, affiancati
da un pratico navigatore satellitare. Parafanghi ritagliati e accorciati,
scarico originale modificato con tre uscite sul lato destro e sella sagomata
ex-novo, priva di cuscino del passeggero, rendono più sportiva
questa Rocket, dotata di una bella e pratica borsa che ospita il fanale
posteriore e una griglia decorativa. Anche le poche cromature e la verniciatura,
sobria ma ravvivata da una banda rossa con profili a rilievo in alluminio,
contribuiscono a rendere più aggressiva ed "europea" questa
mostruosa tre cilindri di 2.300 centimetri cubi.
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