


>> NICOLA MARTINI - La vera sroria
Questa è una storia nostrana di benzina, passione e rock'n'roll; il duro lavoro, I'impegno e la razionalità che ne caratterizzano il protagonista restano sullo sfondo di un entusiasmo che trasforma il Dottor Nicola nel Mr Martini di oggi, stimato ben oltre le mura delle sua Verona natale. Una lunga corsa, la cui traiettoria porta Oltremanica ma è ancora tutta da scrivere. Nicola, model year 1966. cresce nel distributore di benzina gestito dal padre; negli anni 80 frequenta la scuola alberghiera e comincia a manifestare i primi segni d'estrosita a due ruote sul Ciao e su altre piccole moto. tutte passategli dal fratello maggiore. Dopo il militare, la prima moto grossa e un vecchio Sportster usato, coi cilindri in ghisa. "Grande coppia ma che disastro, mi ha obbligato a metterci le mani e ho scoperto il gusto di riparare, di capire la meccanica e di personalizzare". Intanto la compagnia petrolifera ritira il mandato al distributore con due sole settimane di preavviso, costringendo la famiglia Martini ad una scelta. "Ci siamo inventati un autolavaggio rapido; iniziato per necessita, e diventato un buon lavoro". Gli affari vanno bene ma le moto restano nel cuore. Intorno al 1990, Nicola ricava un piccolo spazio per le proprie motociclette, in breve diventa riferimento locale per i rari appassionati di inglesi. "Vendevo qualche Enfield, le assistevo e facevamo un bel gruppetto; poi vidi le prime nuove Triumph al Salone di Milano. II marchio mi piaceva, ma la passione mi prese solo in via Niccolini, mi pare fosse il '93- Talamo esponeva le prime Trident con serbatoi in alluminio, scarichi a sogliola e qualche altro tocco, semplice e geniale, per renderle retro o sportive". Ancora una volta, di necessita Talamo fa la propria virtù, aprendo la via ad un'evoluzione di stile. L'importatore italiano non si limita a vendere il prodotto ma mostra la strada ad una casa che, a tutti gli effetti, debutta. L'incontro con Nicola e fatidico, destinato ad influenzarne la camera. "Carlo si rivelo disponibile, badava al potenziale delle persone più che ai numeri e alle disponibilità dei candidati nel formare la prima rete di distribuzione Triumph. Arrivo persino a darmi qualche moto in conto vendita, ne acquistai una e me ne diede tre da mostrare: il mio chioschetto era già pieno". L'epoca dei timidi inizi, per la casa britannica come per Nicola, e destinata a durare poco: la presentazione della prima Speed Triple nell'inverno 1993 e, poco dopo, I'apertura della prima concessionaria ufficiale nel Nord Est, Numero Tre Verona, nel marzo del 1994, sono tappe importanti per il nostro eroe. "Con fierezza appesi I'insegna blu con quel marchio cosi prestigioso, sulla facciata del mio piccolo negozio... Non riuscivo quasi a crederci". Per Nicola comincia un periodo di lavoro frenetico, affitta sempre più box intorno al suo autolavaggio per poter ospitare le moto in consegna e quelle da tagliandare, lavora sulle prime special. "Era quasi una necessita, presentando le Trident con uno scarico diverso riverniciando il serbatoio in maniera più elegante o sostituendo il manubrio si riuscivano a sintonizzarle al gusto italiano dell’epoca. Col tempo riuscii a piazzare alcuni kit di carrozzeria in alluminio escogitati da Carlo, anche se all'epoca costavano una fortuna, capaci di cambiare faccia a moto valide ma prive di una vera personalità. Per me, a distanza di anni, sono ancora le cafe racer moderne più emozionanti". Mantiene la sua fiorente attività e, nel frattempo, partecipa ai corsi di meccanica di Numero Tre Italia, imparando tutti i segreti di questo nuovo, appassionante lavoro.
Per qualche stagione fa tutto da solo, dalla vendita all'assistenza, lavorando 15 ore al giorno pur di riuscire a far tutto. II primo anno vende ben sei moto e il secondo dodici, ma modelli nuovi e azzeccati come Thunderbird e Speed Triple cominciano a far ben sperare. Proprio su un T-Bird del '95 sperimenta il proprio estro di preparatore, che lo porterà a sperimentare su tutte le nuove Triumph. Nel 2000 il grande salto: rileva una splendida stazione di servizio anni 50, che pero adibisce esclusivamente la-concessionaria. II nuovo modello Bonneville diventa la tela per disegnare racer retro e sempre nuove diavolerie, senza disdegnare gli altri modelli. "La necessita d'esporre moto un po' personalizzate rimaneva, ma cominciavo a lavorare in senso più 3 complete con un concetto quasi da serie limitata". Dalla prima BonnieSteve del 2002 alle altre special ormai note il passo è breve: dopo una visita di Mario Lupano e del giovane direttore marketing Tue Mantoni, diviene un preparatore di riferimento per la casa. Con la Thruxton FlashBack, presentata all'Ace Cafe, ispira un trofeo italiano in circuito e inizia un discorso che lo porta a disegnare una linea di accessori ufficiali, distribuita in tutto il mondo. Se Sixty8 è la consacrazione, le più recenti realizzazioni di Nicola, come la scrambler postmoderna T3 o l'endurance chic Job & Race, dimostrano maturità e visione a tutto campo sul fenomeno Triumph. "Cerco di ragionare sui progetti come se dovessero entrare in produzione, sulla base di piattaforme esistenti e con caratteristiche omologabili". Non disdegna la Rocket, che rende più stradale e tourer, e lavora a nuovi progetti top secret. "Dopo aver accessoriato in chiave vintage le Classic, perchè non modernizzarle? E perchè non rendere retro i modelli Urban Sports?" Per ora si "limita" a consigliare colori, accessori e grafiche, ma nutriamo il sospetto che stia preparando, per conto della casa madre, nuovi accessori per Tiger o addirittura per modelli imminenti, come I'attesa Baby Speed su base 675- Da buon agente segreto, Martini non svela progetti ufficiali; ma trapela il grande orgoglio con cui questo piccolo, grande concessionario italiano di moto inglesi oggi lavori coi tecnici di Hinckley. Non scorda gli inizi ne il lavoro nella stazione di servizio di famiglia, ma noi lo immaginiamo già decorato da un'onorificenza del Regno Unite.. Del resto, nemmeno Keith Richards, cominciando a suonare il blues in cantina, immaginava un giorno di essere ricevuto dalla Real Casa!
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